I want to tell someone about what I'm doing to myself,
so fucking much.
I hate feeling so alone in this, but then...
I look in the mirror, I stop because
I'm too fat to have an eating disorder.

martedì 13 gennaio 2015

niente a che fare con Natale

Non voglio che questo post sia noioso e barbosamente impregnato di pare sul post vacanza. Ho mangiato un sacco, è vero, mi sono sentita in imbarazzo al rientro, è vero, ma ci sto lavorando e non mi sono ancora pesata perchè temo quel cazzo di numero peggio di cataclisma!
Quindi scusate l'assenza, spero di tornare presto qui a scrivere.
Spero che voi stiate meglio...
Vi stringo forte

Ele

domenica 30 novembre 2014

E così si chiude il cerchio...

Giovedì scorso sono stata alla laurea di una mia "amica"... Dico a tutti che è una mia cara amica pur non essendo sua amica per niente... O meglio, io lo sono stata per lei per diverso tempo e quando ho capito che invece per lei non contavo nulla, ho smesso di cercarla, e pian piano ci siamo allontanate... Comunque ero alla sua laurea perchè fin dai tempi della triennale sono sempre uscita a "far festa" con lei e altre due, una delle quali posso dire essere un pò più amica delle altre, ma comunque con loro sono sempre stata davvero molto bene... Mi hanno sempre accettato e assecondato le mie pazzie, insomma, ci divertivamo e quando c'è da divertirsi, mi chiamano sempre...
Tornando a giovedì...
Le mie intenzioni erano di vestirmi in leggins e maglia gigante, come sempre, ma poi, tra una cosa e l'altra, non trovai la maglia, non trovai i leggins e finii per comperare un vestito... Un tubino... Con annessa cintura in vita... Mia mamma si è quasi commossa quando me l'ha visto indossare e mi ha detto "sei bellissima" in un modo così dolce e affettuoso che acconsentii per comperarlo. Alla laurea lo indossai e appena tolsi il cappotto partirono i commenti:
"Ele, hai finito di sparire?" "Quanto cavolo sei bella" "perchè non fai la modella?" e stronzate varie alle quali ho risposto con No- non dire menate- perchè sono obesa.
Alla laurea di questa ragazza c'erano anche i suoi amici di patria, persone che io non avevo mai visto, i quali erano molto cordiali e simpatici... Abbiamo bevuto e chiacchierato bellamente durante il rinfresco... Mi divertivo, ridevo, scherzavo, bevevo, chiacchieravo... e non mangiavo...
Tra tutti i presenti, uno era sempre pronto a "tirarmi in ballo" specialmente quando non parlavo per più di un paio di minuti... Mi chiamava e mi chiedeva perchè facevo la faccia triste, oppure mi faceva qualche complimento, chiedeva la mia opinione e cose del genere... Tutti si erano accorti che mi aveva puntato ma io, bellamente fidanzata, non gli davo corda più di tanto e il rinfresco finì in allegria.
In seguito ci spostammo verso un pub e lì accadde quello che non era mai accaduto in tutta la mia vita...
Come dicevo prima, erano una compagnia di gente allegra e simpatica e stavo bene con loro, con le mie amiche della triennale abbiamo riso tantissimo e tra una risata e l'altra, un ragazzo mi prende da parte chiedendomi una stupidata e nel giro di due secondi mi ritrovo spalle al muro e questo che prova a baciarmi. Lo rifiutai e dopo un'oretta ci riprovò, ma lo rifiutai di nuovo, così finì a provarci con un'altra.
Nel frattempo, io ero al sesto cielo:
Sentivo dopo tantissimo tempo la pancia vuota, mi girava la testa per l'alcol e le sigarette, mi stavo divertendo un sacco e mi sentivo a mio agio in quel vestito, specialmente con la pancia vuota...
E forse è stato questo che mi ha messo nei guai... Mi sentivo a mio agio...
Dopo aver messo da parte il tizio mi ritrovai seduta a tavolino, da sola, con un altro, sempre della compagnia...
Lui molto rispettoso, molto attento, mi fece un discorso un pò contorto ma alla fine mi chiedeva, con non pochi giri di parole, se poteva baciarmi.
Risposi di no, mi chiese perchè e gli dissi che ero fidanzata e che comunque lui non mi piaceva e lui controbatteva dicendo che, in realtàm io stavo mentendo a me stessa, e che mi piaceva. Mi ha detto che mi costruisco una sorta di maschera per star al mondo e che faccio quello che è giusto fare, e non quello che voglio. Diceva che si vedeva che ero attratta da lui (anche se tutti hanno negato questa cosa) e che lui mi conosceva ancora da prima che io conoscessi lui. Ha detto che ha chiesto informazioni sul mio conto dato che avrei dormito nel residence con loro, mi ha confessato di aver guardato la mia pagina facebook e di esser rimasto piacevolmente colpito e che poi, una volta presentati, ha fatto fatica a riconoscermi da quanto ero bella.
Me lo avrà detto mille volte e ogni volta in un modo sempre diverso.
Mi lasciava senza parole.
Nessuno mai  mi aveva parlato così, nemmeno mio moroso.
Non riusciva a capire che io non avevo la minima intenzione di baciarlo e quindi restò con me fino alle 4 del mattino.
Abbiamo parlato tantissimo di me e di come mi percepisco, di quali sono le mie convinzioni e pur non entrando minimamente nel discorso dca, mi disse una cosa che mi turbò: "hai delle gambe stupende e io non riesco a trovare le parole per dirti quanto sei bella, e smettila cazzo di giocare con questo fiore! Mi devi guardare per capire..."
Quando mi faceva i complimenti, non lo guardavo, mi vergognavo tantissimo, e così giocherellavo con una stupida rosa che un altro dei suoi amici mi aveva regalato.
"Mi devi guardare per capire"
E io lo guardavo... ma mi rendevo conto che in realtà non lo guardavo, ma pensavo a quanto sentirmi dire quelle cose mi faceva stare bene, nonostante la vergogna, nonostante lui non mi conoscesse, nonostante tutto, io, vicino a lui, stavo bene.
Tra un discorso e l'altro però si parlava anche con tutti gli altri...questo per dirvi due cose: 1- non mi ha rovinato la serata torturandomi ogni 30 secondi e 2-anche i suoi amici mi venivano a cercare!!!!
Io ero veramente sconcertata
Mi chiamavano da un tavolo all'altro e alla fine della serata tutti, tranne 2, ci avevano provato con me!
Ammetto di aver bevuto parecchio, ma non ero per niente ubriaca! Mi girava appena la testa e ricordo perfettamente tutto della serata quindi non ho fatto gesti o atti che potevano farmi passare per una facile, anzi!
Forse proprio perchè mi sentivo a mio agio, anche gli altri si sono sentiti a proprio agio con me...
Una ragazza della compagnia, che io non conoscevo, ad un certo punto della serata mi prese sotto braccio e mi chiese di accompagnarla a fumare. Rimanemmo sole e mi chiese perchè mai non avessi fatto la modella. Le dissi che è perchè sono grassa e che solo ultimamente sono più magra. Lei sembrava impazzita. Mi ha riempito di complimenti e da come si descriveva probabilmente soffre di dca ad un qualche livello. Comunque anche con questa ragazza, è stato subito feeling. Mi ha raccontato di come fare la modella era il suo sogno e mi elogiava in un modo molto molto simile al modo in cui io descrivo certe donne: con immensa e devota ammirazione per la magrezza e la forma fisica.
Lei è una ragazza davvero molto bella e la spronai a guardarsi con gli occhi degli altri e di provare a fare un casting... E' stato bello che si sia confidata con me, ma al contempo piuttosto strano... Non so... forse al nord le persone sono diverse rispetto a loro isolani, ma io non ho mai avuto così tanti "successi sociali" come giovedì sera...
E il più grande successo, è stato quello di non cedere a nessuno di questi ragazzi
nemmeno al più insistente.
Nemmeno a quello che ha passato tutta la sera a fissarmi senza quasi parlarmi e alla fine mi disse "io ti vedo... Sei bellissima, gli occhi un pò tristi a volte, ma sei viva"...
E non ha detto "ti vedo" come lo direbbe chiunque, ma come lo direbbe uno psicologo, nel senso che vede la tua anima, i tuoi pensieri, e quando mi accorgevo che mi guardava io, porca vacca, mi sentivo come se fossi stata nuda davanti a lui, e non perchè aveva la faccia del coglione arrapato, ma perchè mi vedeva come si vedono gli ultimi, come si vede chi tace, come si vede chi sorride e lascia sulla forchetta ogni boccone.
Io ripeto, non so cosa sia successo quella sera, forse è perchè sono persone più grandi e io mi sono presentata più come un pulcino che come una donna tanto da far scatenare moti psicologici in questo modo, l'alcol avrà aiutato sicuramente ma...
non ho davvero parole...
Il vero problema adesso è che io mi sento davvero uno schifo... Già venerdì mattina volevo tornare indietro per ubriacarmi di più e magari aver fatto qualche stronzata per aver almeno qualcosa per cui star male, perchè così non capisco...
E' vero, è stata l'ultima festa di laurea ma abbiamo progettato altri incontri con le ragazze, ma io continuo a guardare il cellulare in attesa di loro due, quello che non mi ha mollato per tutta sera e quello che mi ha detto che mi vede.
So già che nessuno dei due mi scriverà, perchè era evidente ancora giovedì sera che tutto quello che sarebbe successo li, sarebbe rimasto li, e io ne sono contenta perchè ho Gio, e lo amo tantissimo e non lo sostituirei con nessuno... Ma allora perchè sono così in tensione? Perchè vorrei tanto che mi scrivessero?
Mi sento una persona egoista e molto molto stupida, una bambina che non riesce a stare tra i giochi dei grandi, mi sento così cattiva nei confronti di Gio...
Non so se vi è mai capitato di conoscere qualcuno in un'occasione in cui è evidente fin dall'inizio che ci si vedrà per quella sera li e addio a mai più... A me non era mai successo... E soprattutto non era mai successo di sentirmi dire quelle cose da più persone diverse, durante la stessa serata...
Non so cosa direbbe Gio di me... so che sarebbe fiero per come ho gestito la situazione giovedì notte, ma ora?
Come posso esser così egoista e desiderare ancora tutte quelle attenzioni!!
Cazzo, mi sembra di essere un'eroinomane, di essermi sparata una dose giovedì ed essere ora in crisi d'astinenza...
Sono una merda
Una stronza che si prende dagli altri solo quello di cui ha bisogno, perchè lo so che se mi scrivessero io ne sarei contenta solo per il fatto che pioverebbero complimenti d'ogni dove, lo so!! E questo mi fa sentire ancora più un'ingrata, una puttanella che si fa corteggiare a destra e a manca!
Nonostante l'alcol, ho perso quasi 2kg da giovedì mattina e mi sembra di aver ripreso un pò il controllo della situazione ma non cantiamo vittoria dopo soli 2gg.
Alla fine, nonostante le paranoie, fa bene star male un pò.

Chissà come sarebbe stata diversa la mia vita se fossi stata amica amica di queste ragazze... Se avessi avuto i soldi per partecipare a quel viaggio che le ha così tanto unite... Forse ora non sarei qui... Forse non ci sarei mai arrivata o forse si... Molto probabilmente non sarei con Gio e non sarei la persona che sono ora...
Ecco dove metterei il mio sliding doors...
Se fossi stata ricca e avessi potuto far la vita che facevano loro...
Chissà cosa sarebbe stato di me...
Per andare avanti ora, è necessario accettare però che questa è la realtà e che è la miglior realtà possibile costruita su quello che è la mia vita.

Se accadrà qualcosa, vi aggiornerò, ma non credo...
Nel frattempo cerco di tornare alla mia vita cercando di non distruggermi più del dovuto.
Un abbraccio grande anime belle, e grazie per la vs presenza.

Ele













lunedì 29 settembre 2014

Mai abbastanza

E' questa la verità...
per quanto lavori, per quanto studi, per quanto fatichi, tutto questo non sarà mai mai mai abbastanza...

e non è che non sarà mai abbastanza per te, per te che stai cercando di conoscerti, di ascoltarti, di uscire da una cazzo di malattia che ti tortura tutti i giorni, noooo... Perchè tu, magari, hai cominciato a capire che tutto quello che fai è vita e che anche se fai tutto, ma non tuttissimo, va bene lo stesso, per te che stai capendo che la perfezione è amare se stessi e non far di te la perfezione, perchè per te che stai cominciando a guarire sei più che "abbastanza", no.... a te vai bene così come sei... il fatto è che tu non sarai mai abbastanza per loro...

per loro, quelli che dovrebbero essere i tuoi genitori, le uniche persone al mondo che ti hanno visto nascere e crescere, cambiare e diventare una donna viva e impegnata...

per loro non sarai mai abbastanza...

perchè è facile riempirsi la bocca lamentandosi degli altri che rinfacciano cose che nessuno ha chiesto loro di fare, che si lamentano di quelli che dicono di chiedere senza mai offrire, degli altri che pretendono che i loro figli siano qualcuno che non vogliono essere, è facile dire di essere stati dei buoni genitori perchè si hanno dei figli con la testa sulle spalle...

è davvero facile...

così come è facile ritrovarsi ad urlare contro la propria figlia perchè non ha pulito un cazzo di bagno la quale, la scema, dopo 2 settimane senza una mezza giornata libera passa la prima mattina libera a stirare e il pomeriggio sui libri e sui fornelli... è facile darle dell'egoista, di quella che quando non sa cosa fare va in ferie (con una smartbox regalata da mamma), di quella che lavora per se senza pensare agli altri...

e io, la stupida, che a 13 anni, ad un papà che le chiedeva se restare con loro o se andarsene perchè divorziava da mamma, ha avuto il coraggio di dire "papà resta, ma non per me, per mio fratellino", la stupida che si sentiva in colpa perchè lasciava casa e andava a vivere con suo moroso, la stupida che prepara i biscotti in fretta e in furia affinchè loro abbiano qualcosa di buono per colazione (loro, perchè io non mangio i biscotti perchè la malattia mi dice che non posso), la stupida che prepara le feste a sorpresa e le dicono che ha speso troppi soldi sono sempre io, sono sempre io la stupida che si sente chiamare stronza egoista... e non mia sorella, che lavora 4 cazzo di ore al giorno ed il resto della giornata lo passa chiusa in camera... sono io la stronza egoista...

è così, credetemi...

io non sarò mai abbastanza... nemmeno con un curriculum di 4 pagine a 27 anni...

io sono e per loro sarò sempre, la stronza egoista che ha sempre tanto fatto per gli altri, e mai per loro, che non so essere riconoscente e rispettosa...

Mia nonna diceva sempre "rispetto vuole rispetto" e lo dico sempre ai miei genitori...

Ma perchè con tutti gli altri riesco ad avere rispetto e con loro no?
Cos'ho di così sbagliato da non meritare il loro bene?

L'altro giorno guardavo una serie tv e c'era quest'uomo, sulla quarantina, che piangeva disperato la morte di suo padre... e ho provato a pensare a quali sentimenti mi muoverebbero se succedesse a me...
E non riesco a capire come potrei reagire...
Se morissero i miei fratelli, so che starei malissimo... ma loro... loro davvero, non so se starei male perchè forse il senso di liberazione e fine di questa tortura sarebbe così grande da contrastare il dolore della perdita...
Poi ho concluso che, ovviamente, se non stessi male davvero mi sentirei in colpa per questo e quindi in realtà starei male...
Non so se son cose normali o meno, se son cose alle quali anche voi avete mai pensato, ma a me fa paura... io non voglio diventare come i miei genitori, io non voglio che se mai avrò un figlio o una figlia lei o lui guardasse la mia tomba con un senso di liberazione...

Spero tanto che per voi la vita in famiglia sia diversa dalla mia...

Qui tutto fa così male

Adesso provo a distrarmi un pò... ho la testa che scoppia e il cuore pure...

Vi stringo lettrici care

Ele

lunedì 18 agosto 2014

Anestetizzatemi

E poi ci sono quei giorni in cui anche le modelle cominciano ad apparirti grasse... Pur essendo modelle di intimo cominciano a sembrare curvy, ti sembra quasi che con 5-6 chiletti in meno potrebbero stare molto meglio, essere più eleganti, più pulite...

e a quel punto la tua testa piomba nella confusione più totale, il bianco non è più bianco ed il nero non è più nero, non ti riconosci nemmeno nelle foto di ieri e senti come un artiglio che dal profondo della pancia ti esce dalla bocca e ti afferra il viso gridandoti: TU FAI SCHIFO!!!!

Così vorresti solo una dose di anestesia per non sentir più tutto quel rumore, per mettere a tacere tutte quelle maledette voci, per silenziare tutto questo gran casino che ti romba in testa e ti sconquassa il corpo.

Vorresti solo mettere a tacere quella te stessa che ti porta alla malattia.

Io in questi giorni non ce la faccio proprio però,

anestetizzatemi per favore.

giovedì 7 agosto 2014

Loneliness

E poi ti guardi attorno, apri facebook e trovi foto dei tuoi compagni di scuola, quelli con i quali ti sei trovata sempre bene, quelli delle elementari...
E li vedi li, assieme, i soliti gruppetti di sempre...
c'è quello dei maschi, con le nuove morose, ma son sempre loro
c'è quello delle femmine, con i nuovi morosi, ma son sempre loro
sempre loro...dalle elementari 5-6 persone che tra alti e bassi sono riusciti a star assieme fin ora...
E lo so già
li vedrò nelle loro foto dei matrimoni, dei battesimi... amici da sempre...

e poi ci sono io

io non ho nessuna amica storica... intendo, nessuna persona che frequento è un'amica di sempre... e anzi, la persona con la quale mi confido di più l'ho conosciuta poco più di qualche mese fa e non l'ho mai vista...

fa così male vederli...

pensare che io ho sempre desiderato avere un'amica storica, fin dalle medie volevo aver un'amica "dall'asilo"

che assurdità

voler tanto una cosa e accorgerti che in realtà è una delle poche cose che veramente ti manca...

Sicuramente è colpa mia se non son riuscita a star nel gruppo... se nemmeno una persona da quando ho cominciato la scuola mi ha ritenuto sufficientemente importante per lei per lottare un pò x la mia amicizia... ci dev' esser qualcosa di sbagliato in me...

Il fatto è che di vita ce n'è una sola e non si può tornare indietro...

Speriamo che con queste pochissime amiche che mi ritrovo, le cose vadano meglio...

Quanta solitudine...



martedì 8 luglio 2014

Facciamo i conti dopo 3 anni...

Torno qui, dopo 4 mesi e dopo un sacco di cose che sono accadute nel frattempo...
La laurea, Lisbona, il tirocinio...
Lo scorso 8 Aprile mi sono laureata... è stata una giornata davvero stupenda e io mi sono sentita la persona più amata del mondo!
Avevo accanto a me le persone che più amavo e c'erano tutte... proprio tutte!
Ho discusso la tesi con calma, me la sono davvero goduta al cento per cento ed è andata benissimo, la mia tesi era fatta così bene e i temi così scottanti che addirittura due prof si sono messi a discutere durante la presentazione e quello che più temevo (e al contempo ammiravo) ha preso le mie difese...
E' stato un 104 ma è stato sudato e combattuto al cento per cento, ottenuto nonostante la malattia e nonostante tutto quello che sono stati questi due anni e mezzo... anzi... quasi tre...




sono quasi 3 anni che sto combattendo "contro" il dca...

non mi sembra possibile...

sembra siano passati 10 anni...

io sono così cambiata...

e nonostante tutte le cose che sono successe, io sono ancora qua... in balia del mio peso...

Giovedì ho lo psy

un mese e mezzo fa mi ha prescritto della sertralina che, come ben sapete, è un antidepressivo...
Dice che mi serve per la gestione dell'ansia...
ma io non mi sento in ansia...

non mi sento niente a dire il vero..

forse ho trovato un compromesso tra la salute e la malattia che per ora riesco ad accettare...

se rimango con un Bmi sotto il 19.47 sto bene...
ora è 19.07
sono un paio di kili di range e a me va bene...

il fatto è che avevo promesso che sarei stata sopra al 19.50

Siamo sempre li

e da li non mi schiodo

i farmaci non li voglio... le cazzate che mi sono raccontata che se mi avessero ordinato di prenderli li avrei presi rimangono delle cazzate... mi spaventano, e non li voglio...
non li voglio per niente...

io non sono come mia madre

io non prendo quei farmaci... io mi prendo cura di me al cento x cento ma non prendo i farmaci...
mangio di tutto, in porzioni ridotte e entro un certo numero di calorie ma mangio... faccio 3 pasti regolari, con rispettivi spuntini...

perchè non posso continuare così per sempre?

Sto scrivendo l'articolo da mandare alla rivista scientifica per la tesi...

e ho perso peso da un paio di settimane...

altri 2 in meno...

nessuno se ne accorge se calo così poco alla volta...

Alla laurea Gio mi disse "Ele, sei troppo magra, adesso hai finito l'uni e ti prendi cura di te...basta continuare così"
 e ora, che peso 2kg in meno di quel periodo, non dice niente...
Non so se sia perchè non se n'è accorto (moooolto probabile) o se è xk ha più paura di me di questa bestia chiamata anoressia...

In ospedale, per via del tirocinio, ne vedo di tutti i colori... anche una ragazza anoressica che mi torna sempre in mente... si chiama Giulia e se mi sta leggendo spero che mi riconosca e che mi scriva il prima possibile..

Forse il fatto di esser sola contro tutto questo gioca a vantaggio della malattia...

ma non sono pronta a mollarla...

scusa Stefy tesoro mio, io sto combattendo ma non voglio metter peso... mi spaventa così tanto veder sempre lo stesso numero sulla bilancia...

so che le cose importanti sono altre, lo so benissimo ma...
c'è sempre un ma...

xk cavolo mi serve essere anoressica?!

Forse quando lo capirò, riuscirò anche a guarire...

Scusate l'assenza e questo brutto sfogo... spero di riuscire a scrivere con più costanza...

Sembra ipocrita dirlo ma ragazze, io tifo per la vita, davvero... e spero che voi stiate bene, stiate meglio...anzi, ditemi come state, rendetemi partecipe delle vostre vite... forse così riuscirò anch'io a vedere xk mi servo dell'anoressia per far finta di vivere serenamente e non prendo il coraggio a due mani e mi butto x davvero...

Un abbraccio forte forte a tutte-tutti

Ele

venerdì 4 aprile 2014

Mi sta portando via

Ieri sono andata dallo psy e mi ha beccato in castagna!
Da quando ho iniziato il percorso da loro, un anno fa, ho perso circa 10 kg, quasi tutti nell'ultimo periodo, e lui non se n'era reso conto xk non mi pesava sempre, non ci siamo visti con estrema costanza e cose del genere... solo che ieri ha preso, a inizio seduta mi ha pesata e ha guardato quanto pesavo un anno fa...
si è incazzato un sacco!
L'ho letto nella sua espressione del viso, è diventato tutto rosso e ha corrucciato le sopraciaglia e serrato le labbra, aveva l'espressione di chi scopre di esser stato letteralmente fregato e preso in giro...
pensavo esplodesse...
dopo aver spulciato le carte della cartella clinica prende il cellulare e mi fa
"altezza?"
"180"
e lui "altezza reale?"
"182"
"di solito le persone aumentano l'altezza, non la diminuiscono"
e io
"eh ma io sono io"
silenzio
e comincia a leggere i  numeri dal primo giorno "74, 72, 70, 70, 70, 69, 68, 67.5, 66, 64... a che numero vuoi arrivare?"
silenzio
"a che numero vuoi arrivare?"
"non c'è un numero"
è questo il fatto
dopo 1 anno, dopo le mille stronzate raccontate, autoraccontate e dette  x autoconvinzione non c'è ancora un numero, nessun numero sarà mai troppo basso...
Sono andata a ritirare il vestito ristretto per la laurea...
dato che ho perso quasi 2 kg in una settimana, mi era ancora ovviamente largo... la commessa era super imbarazzata e mi fa "ma ti sta come sabato scorso, come è possibile"
mi dispiaceva per lei
e io non provavo più vergogna.

Anoressia vaffanculo un cazzo

Ho  paura

Mi sta portando via, più forte e molto più in fretta di prima